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Ardusiv

Forma e Materia
28 aprile 2018
Cartografia del mare
4 luglio 2018

Enrico Balzani



Foto totali n°: 16
Formato cm: vari
Edizione: varie edizioni
Stampa: getto inchiostro
Supporto: carta fotografica
Note:

Le immagini sono stampe giclée in tiratura di tre esemplari, stampate su carta Canson Baryta Photographique per mezzo di pigmenti Epson Ultrachrome K3.



 


Descrizione Progetto:

Già prima del dopoguerra la montagna romagnola iniziava a perdere i suoi abitanti e nei decenni successivi il fenomeno è diventato inarrestabile. Le famiglie sono scappate verso valle dalle faticose vite di montagna, nelle pianure romagnole, alla ricerca di uno stipendio fisso e di un lavoro stabile. Guardando questi luoghi, è possibile immaginare quanta fatica dovesse costare la sopravvivenza; i fazzoletti di terra coltivabile su pendii scoscesi ed i sentieri impervi rendono immediatamente l’idea. Lo spartiacque di crinale segna un confine ideale seppur non amministrativo tra Romagna e Toscana e le differenze tra i due versanti sono palpabili, quello adriatico così impervio e abbandonato, sembra riflettere il proprio carattere sulle genti del luogo. Questi posti mi sono famigliari e i manufatti che ritrovo lungo il cammino “hanno per il mio spirito l’incanto”, un richiamo. Storie di amore e di abbandono. Ardusiv in dialetto romagnolo, significa letteralmente “riducetevi” ed è la raccomandazione della madre ai figli che escono la sera per divertirsi, ossia “tornate presto”. I ruderi delle case su questi monti mi appaiono come madri nell’interminabile attesa dei loro figli, manufatti ormai trasfigurati dalla mutazione implacabile che la natura selvaggia ha imposto, riprendendosi i propri spazi ormai abbandonati.