Istvan Balogh
1962
Berna
,
Svizzera
Istvan Balogh, cresciuto a Berna da genitori ungheresi, vive e lavora a Zurigo. Dopo gli studi presso la Fachklasse für Fotografie della Schule für Gestaltung di Zurigo, dove ha iniziato anche a insegnare nel 1992, avvia alla fine degli anni Ottanta una ricerca fotografica fortemente orientata verso l’immagine costruita e messa in scena. Fin dagli esordi, Balogh si allontana dall’idea del “take a picture” per privilegiare un approccio concettuale e narrativo al “make a picture”, sviluppando fotografie che assumono la forma di tableaux visivi densi di riferimenti simbolici e culturali. Opere come "Cadre de Vie (Keine goldene Legende)", "Das eiserne Zeitalter", "In the Meantime" e "Sur Face" rielaborano allegorie storiche, mitologiche e letterarie in chiave contemporanea, interrogando temi quali identità, rappresentazione, tempo e costruzione dell’immagine. Anche nei lavori apparentemente più distaccati dalla figura umana, come Forest, la dimensione dell’inscenamento rimane centrale, caricando lo spazio di una tensione metafisica e teatrale. Premiato con importanti riconoscimenti svizzeri, tra cui il Premio federale per le arti visive, Balogh ha esposto in numerosi contesti istituzionali e le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Svizzera e all’estero.
