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Kazuko Wakayama

Tokyo
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Kazuko Wakayama espone una selezione d’immagini tratte da un lavoro sui bonsai, soggetti che nell’immaginario comune evocano immediatamente il Giappone. Tuttavia, nulla è presente delle immagini tipiche dei bonsai nelle opere di Kazuko Wakayama; qui non si percepisce il salto di scala per comparazione perché è annullata ogni scala di riferimento, non esiste un metro di misura, gli eleganti intrecci di rami nodosi potrebbero appartenere ad un albero come ad un bonsai, che poi non è altro che un albero in miniatura. A tal riguardo si tocca una delle problematiche della fotografia: il rapporto tra il modello e la realtà, il grado di veridicità della rappresentazione fotografica. Lo spazio delle fotografie di Kazuko Wakayama è uno spazio sospeso di silenzio, raccoglimento, serenità. La luce non proviene da una fonte direzionata, ma risulta diffusa, opaca, che toglie spessore e riporta l’immagine a quella bidimensionalità tipica della tradizione iconografica giapponese. Allo stesso modo è giapponese la grazia formale, la delicatezza con cui sono colte le forme.