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Luca Campigotto

1962
Venezia
,
Italia
Luca Campigotto vive tra Milano e New York. Laureato in storia moderna con una tesi sulla letteratura di viaggio nell’epoca delle grandi scoperte geografiche, dagli inizi degli anni Novanta ha legato la propria ricerca fotografica al tema del viaggio, dedicandosi al paesaggio e all’architettura. Ha realizzato progetti, a colori e in bianco e nero, sulle città notturne e sui paesaggi selvaggi, lavorando in luoghi come Venezia, Roma, Napoli, Londra, New York, Chicago, Il Cairo, i templi di Angkor, la Patagonia, l’Islanda, la Cina, lo Yemen e l’Iran.Nelle sue immagini, spesso prive di figure umane, il paesaggio diventa spazio di memoria e di stratificazione storica: rovine, architetture, metropoli e territori remoti sono osservati come tracce del tempo e della presenza dell’uomo. La fotografia si configura così come documentazione e insieme interpretazione, capace di restituire una dimensione monumentale e malinconica dei luoghi.Ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, il Canadian Centre for Architecture di Montréal, il MOCA di Shanghai, la Biennale di Venezia (1997, 2000, 2011), il MAXXI di Roma, il MART di Rovereto e Fotografia Europea a Reggio Emilia. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.Coltiva parallelamente l’interesse per la scrittura: nel 2005 la rivista Nuovi Argomenti ha pubblicato una selezione di sue immagini e poesie; i suoi testi sono raccolti nel volume Disoriente. È autore di numerose monografie, tra cui VenicExposed, My Wild Places, Gotham City, Teatri di guerra e American Elegy.