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Natale Zoppis

1952
Verbania
,
Italia
Natale Zoppis vive e lavora a Verbania. Attivo dai primi anni Ottanta, la sua ricerca artistica si concentra sul rapporto tra fotografia, memoria e materia, esplorando criticamente i meccanismi costitutivi del linguaggio fotografico e il suo dialogo con altri media. A partire dal 1983–84 sviluppa un percorso coerente che integra procedimenti estranei alla pratica fotografica tradizionale, come decostruzioni, collage, interventi manuali, lacerazioni del supporto Polaroid e l’uso di materiali eterogenei, trasformando l’immagine in oggetto tridimensionale e quasi rituale. Il suo lavoro mette in relazione temi quali identità e memoria, eros e thanatos, sacro e ritualità popolare, come testimoniano cicli di opere quali "Ritratto della memoria", "Museo della memoria: ipotesi di donazione" e "Reliquiari". Dal 1983 ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, partecipando a importanti rassegne istituzionali, tra cui la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia e il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private internazionali, tra cui la Bibliothèque nationale de France, l’International Polaroid Collection e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.